24 anni di osservazioni: ecco i risultati

 

Dal 1969 mio padre ha cominciato a raccogliere e registrare la temperatura giornaliera di un piccolo paese, Colloredo di Monte Albano, ubicato sulle colline moreniche a nord di Udine, in Friuli-Venezia Giulia ad una quota di 212 slm.

In un primo momento (fino al 1974) registrava solamente la temperatura giornaliera, poi dal 1974 ha messo in funzione una stazione vera e propria. Ha costruito una capannina meteorologica per esterni in legno, a persiane, verniciata in smalto bianco con il tetto rivestito di zinco. Al suo interno ha posto l’attrezzatura necessaria per registrare la temperatura, la pressione atmosferica e l’umidità (barotermoigrografo), nonché un termometro a mercurio che teneva in memoria la max e la min giornaliera. Ogni sera, alla stessa ora segnava la temperatura max e quella min giornaliera. Si era dotato anche di un pluviometro per registrare la quantità di pioggia che cadeva al giorno.

Dal 1/1/1974 al 28/2/1998 ho a disposizione tutti i dati che possono aiutarmi a fotografare l’andamento meteorologico di questo piccolo paese.

Per mia scelta ho deciso di dividere i 24 anni in 4 periodi diversi, ciascuno costituito da 6 anni:

-         1974/1979

-         1980/1985

-         1986/1991

-         1992/1997

-          

Elaborando i dati ho ricavato questo grafico riassuntivo

 

 

 

Salta subito all’occhio che la temperatura media annua ha avuto un notevole incremento, passando da 11,1°C del periodo 1974/1979 ai 13,1°C del 1992/1997.

La quantità di pioggia dopo aver subito un drastico calo tra il 1974/1979 ed il 1980/1985, passando da 1864 a 1649 mm annui, negli anni successivi si attesta fra i 1750 ed i 1700 mm.

Come eventi estremi sono da segnalare:

-         anno più caldo: 1994 con 13,9°C;

-         anno più freddo:1973 con 9,8°C;

-         anno più piovoso: 1996 con 2362 mm;

-         anno meno piovoso: 1993 con 1219 mm;

-         temperatura max giornaliera più elevata: il 14/08/1988 ed il 04/08/1994 con 36,5°C;

-         temperatura min giornaliera più bassa: 07/01/1985 con -13.0°C

-         giornata più piovosa: 26/09/1991 con 261 mm.

In seguito ho calcolato l’andamento stagionale, per valutare a quale stagione fosse maggiormente imputabile il rialzo termico.

Primavera: 1 marzo – 31 maggio

Estate: 1 giugno – 31 agosto

Autunno: 1 settembre – 30 novembre

Inverno: 1 dicembre – 28/29 febbraio

 

 

 

Come si evince dal grafico la primavera passa dai 10.5°C del primo periodo ai 12.5°C del secondo; anche l’estate segna un notevole incremento, passando dai 19,5°C ai 22,1°C.

L’autunno, dopo un primo balzo dagli 11,5 ai 13,1, si stabilizza intorno ai 13°C; l’inverno, come la primavera e l’estate, segna un continuo incremento, passando da 2.9°C a 4,5°C.

Quindi, l’aumento annuo è imputabile ad un generale riscaldamento di tutti i periodi dell’anno, più marcato nell’estate e meno evidente nell’autunno.

Anche l’andamento delle precipitazioni ha riscontrato notevoli variazioni nelle diverse stagioni.

 

 

 

La primavera è la stagione che ne risente di più, passando da una media di 543 mm negli anni 1974/1979 ad una media di 367 mm negli anni 1992/1997. L’estete resta pressoché stabile, con una media precipitativa che si aggira attorno ai 420 mm nei diversi periodi.

Da notare invece la controtendenza dell’autunno, che passa dai 420 mm del primo periodo ai 651 dell’ultimo.

Anche l’inverno segue l’andamento della primavera, passando dai 426 ai 285 mm.

Matteo Venuti